Il Salone del Mobile si espande in città: Milano diventa una mappa dinamica del design contemporaneo

Mostre, installazioni, talk, schermi e oltre 100 showroom: con “Thought for Humans” la metropoli anticipa il Salone e diventa un grande racconto corale, accessibile e diffuso

Piazza Gae Aulenti, Milano – Salone del Mobile.Milano 2025 “Thought for Humans.” Dentsu Creative Italia – Photo ©Alessandro Russotti

Prima ancora dell’apertura ufficiale dei padiglioni, il Salone del Mobile.Milano 2025 è già iniziato. E non nei tradizionali spazi fieristici, ma in città. Tra le strade, le piazze, le stazioni, i corridoi della metropolitana e persino negli aeroporti. Milano si trasforma in un organismo vivo che respira design e lo restituisce a cittadini, turisti, appassionati e curiosi, dando vita a un’anteprima urbana capillare e immersiva che ridefinisce il rapporto tra progetto e spazio pubblico.

Il concept di quest’anno, “Thought for Humans”, è il filo rosso che attraversa tutte le iniziative diffuse sul territorio milanese: un invito a considerare il design non solo come risposta estetica o funzionale, ma come atto consapevole, sensibile e profondamente umano. E proprio da questo pensiero nasce un palinsesto urbano articolato, che porta l’esperienza del Salone ben oltre la fiera, rendendola accessibile, visibile e integrata nella quotidianità.

Il debutto visivo è affidato a Vernissage, la mostra fotografica open air firmata da Bill Durgin e allestita in Via Dante, cuore pulsante della città. Le immagini, sospese tra silenzio e potenza espressiva, indagano la relazione profonda tra corpo e oggetto, tra materia e gesto progettuale. Scatti costruiti con materiali simbolici come legno, metallo, tessuto e bioplastica, capaci di evocare un design vivo, sostenibile e vicino alla pelle, come fosse un’estensione naturale dell’anatomia umana. Una mostra da vivere h24 fino al 15 aprile, che invita a rallentare e osservare, trasformando il camminare in esperienza estetica e riflessione sul senso del progetto.

Ma l’esperienza urbana non si esaurisce qui. È l’intera città a diventare uno spazio espositivo, grazie a 49 LED wall posizionati in punti strategici, da Buenos Aires a Forlanini, da Ripamonti a Farini, passando per Stazione Centrale. Grandi schermi che trasformano Milano in una galleria digitale diffusa, dove immagini e messaggi si integrano con il flusso della città. A questi si aggiungono 38 schermi negli aeroporti di Linate e Malpensa, 320 cartelloni nella metropolitana e 1000 schermi montati su 500 bus: una campagna che si muove insieme alle persone, intercettandole nei loro percorsi quotidiani e rendendo il design un incontro spontaneo e costante.

Dorothea Hotel Budapest – Piero Lissoni ©Tommaso Sartori

Uno degli epicentri più significativi del programma è il Design Kiosk in Piazza della Scala, uno spazio disegnato da DWA Design Studio e curato da Corraini Edizioni, che si presenta come libreria temporanea ma si rivela essere molto di più: presidio culturale, luogo d’incontro, micro-architettura narrativa. Ogni giorno, alle 18:30, il Kiosk ospita una conversazione con grandi protagonisti del design, come Piero Lissoni, Federica Biasi, Aldo Cibic, Stephen Burks, Olimpia Zagnoli e molti altri. Talk informali ma densi, capaci di aprire finestre sul progetto contemporaneo attraverso il racconto di chi lo vive, lo pensa e lo disegna ogni giorno.

Altrettanto evocativa è l’installazione Mother di Robert Wilson, allestita dal 6 aprile nel Museo della Pietà Rondanini: un’opera immersiva che rende omaggio alla scultura incompiuta di Michelangelo, accompagnata dalle musiche di Arvo Pärt, in un dialogo tra luce, voce e forma che tocca corde profonde. Dal 7 aprile, invece, nella Pinacoteca di Brera, prende vita la Library of Light dell’artista britannica Es Devlin: una biblioteca luminosa fatta di oltre 2.000 volumi donati da Feltrinelli, animata da un palinsesto di talk che intrecciano arte, identità, filosofia e architettura. Tra gli ospiti: Vinita Chaitanya, Walter Siti, Matilde Cassani, Luca Cipelletti e Margherita Palli.

Completano il percorso urbano otto interventi grafici site-specific in prossimità di alcune icone del design milanese, come le pensiline di Norman Foster o il celebre panettone in cemento di Enzo Mari. Anche il Progetto Accoglienza ritorna, grazie alla collaborazione con le principali scuole di design cittadine e con oltre 100 studenti coinvolti nel fornire informazioni al pubblico, indossando giacche realizzate in collaborazione con Ethicarei: un gesto semplice ma fortemente simbolico, che sottolinea l’impegno del Salone verso etica, innovazione e sostenibilità.

In attesa che i padiglioni si aprano, Milano si offre già come spazio espositivo e narrativo. Una città che accoglie, racconta e riflette, trasformando il Salone del Mobile in un’esperienza corale, diffusa e partecipativa. Un design che non si limita a mostrarsi, ma si connette, si mescola, si fa parte della vita.

Ten Years of Commercial Practice Stephen Burks: Shelter in Place, Solo Exhibition at the High Museum of Art Atlanta, 2023 ©Caroline Tompkins